sabato 21 giugno 2014

Concorso poesia Celano - "Per amare di più la famiglia"

Parole ed emozioni ....
per amare di più la famiglia

Un concorso di poesia ormai al secondo anno, proposto agli alunni della scuola primaria dalla Direzione Didattica Statale di Celano - Aielli nella provincia dell'Aquila
sostenuto dal dirigente scolastico della località abruzzese Dott. Abramo Frigioni, che con la sua forza e competenza riesce a coinvolgere insegnanti, maestranze e alunni in queste affascinanti esperienze culturali dando una impronta di grande evento, sia come partecipazione popolare con manifestazioni pubbliche che come presentazione editoriale confezionando opere editoriali da fare invidia a  poeti e scrittori affermati... grazie al supporto dei nostri esperti...

 



ARTEBOTTEGA e i suoi artisti sono coinvolti a sostegno della scuola pubblica in questi progetti, con il supporto editoriale grafico e artistico per la definizione di queste importanti iniziative




































Julia L. Hairston - "Poesie e lettere di Tullia d'Aragona"


POESIE E LETTERE DI TULLIA d'ARAGONA

di JULIA L. HAIRSTON University of California, Rome Study Center, Italian Studies, Academic Director
http://rome.eapitaly.it/index.php/study-center/faculty/

 amici letterati e poeti siete calorosamente invitati 
alla presentazione della edizione di un libro 
"Poesie e lettere di Tullia d'Aragona"  

Roma all'Archivio Storico Capitolino in Piazza dell'Orologio 4
 
Alcuni cenni sul personaggio: 
Tullia d'Aragona poetessa e letterata italiana. Nata a Roma, (1508-1556) da una cortigiana ferrarese, si dichiarava figlia di Luigi d'Aragona, nipote del re Alfonso II di Napoli. Di educazione raffinata e colta, la madre, intuendone le qualità artistico-letterarie, la riportò a Roma. La sua casa era frequentata da letterati, intellettuali e personaggi in vista della società. Nel 1543 sposò a Siena Silvestro Guicciardi. Tra i suoi sonetti più famosi vi è quello contro il predicatore "Bernardino Ochino" che, con rigore non lontano dal luteranesimo, aveva aspramente condannato le mascherate, la musica ed il ballo. Scrisse un rifacimento de "Il Guerrin Meschino", traducendolo da un'edizione spagnola.


giovedì 6 marzo 2014

Il Verismo di Tatiana Gracceva



Tatiana Gracceva:

“il verismo nel soggetto e nel colore”

            La tecnica pittorica accademica indiscutibile di Tatiana Gracceva  traspare nei suoi soggetti “reali” ed “iper”.

         Le figure specialmente quelle femminili del passato sono “regali” ed emblematiche di una realtà storica dove la donna è stata sempre oggetto di riferimento, consapevole di dover ricoprire ruoli chiave, nelle società che col tempo si sviluppavano nelle varie regioni del mondo, senza per questo abdicare alla propria femminilità e sensualità.



        I dipinti sono vere e proprie figure plastiche, con un grande lavoro di luci ed ombre a volte netti … spigolosi, geometrici che sfiorano la scomposizione della immagine … e a volte plastici tondeggianti, con intrecci di figure corporee che danno movimento alla figura, facendo assumere ai personaggi, anche quelli riprodotti nelle realtà quotidiane nella loro composizione, una struggente suggestione onirica.
Giorgio Ferretti





Tatiana Gracceva nasce a Roma nel 1970. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, si inserisce nel campo lavorativo come decoratrice di stampe antiche, utilizzando varie tecniche di colorazione, su supporti idonei per la riproduzione di stampe artistiche… Nel proseguio del suo interesse all’arte, si dedica anche alla decorazione della ceramica sperimentando così altre tecniche pittoriche…

Inizia per lei con la passione di un vero e proprio percorso di ricerca, una  “esternazione artistica” delle sue potenzialità, lo studio del colore e delle tonalità,  dà forza e vitalità, sempre più decisamente nei suoi lavori su tela, supporto che non abbandonerà più e dove con l’esperienza acquisita riesce a costruire dei veri e propri capolavori dell’arte.

Padronanza del disegno e delle luci sono il giusto equilibrio per far recepire nelle sue opere, la forza e la passione che scaturiscono dal suo interno, riuscendo a comunicarlo totalmente senza deludere i fruitori delle sue opere…
 







domenica 23 febbraio 2014

Paglialonga e i suoi Astrattismi cromatici a Chieti

Si è conclusa a Chieti il 16 febbraio la mostra

ASTRATTISMI CROMATICI

La mostra che ha visto una grande partecipazione di pubblico e di addetti ai lavori, con un successo unilaterale da parte della critica e della stampa specializzata ... Siamo contenti di aver contribuito con la nostra associazione allo svolgimento di questa manifestazione... siamo affezionati all'artista e solo la distanza non ci permette a volte di partecipare alle sue iniziative con maggiore frequenza....



Citiamo alcuni passaggi delle persone intervenute e che hanno 
illustrato in sintesi le opere esposte con un giudizio si può dire unanime sulle grandi possibilità di Leonardo di condurre un percorso di grande valore artistico

ROBERTO DI GIAMPAOLO
 
…L’artista, con la sua spontaneità, riesce sempre ad emozionarci profondamente. La sua grande umanità, trasferita con sempre maggior immediatezza sulla tela, nel tempo parlerà per lui meglio di qualsiasi biografia. Lo sviluppo delle sue opere secondo linee diagonali, testimoniano la sua propensione al dinamismo ed al superamento degli schemi. …







SARA CATANESE

…Leonardo Paglialonga accende la tavolozza, la rinnova rispetto al padre, segno di un bisogno di essere graffiante, sconvolgente; è un dialogo fatto di accostamenti cromatici, sconfinamenti, sovrapposizioni e sembra che a volte la tela non basti all’artista per esprimere e mostrare la propria sensibilità”…





Prof. MASSIMO PASQUALONE

….Il dinamismo del colore, poiché il colore è la dominante della sua produzione, è il centro emozionale della ricerca di Leonardo Paglialonga….
…Astrattismi cromatici, dunque, dove l’artista manifesta le sue ansie, le sue preoccupazioni, la sua visione del mondo. Le opere proposte in questa mostra riflettono anche, e non solo nei titoli, sul senso del tempo, su una visione circolare della storia che, spesso, ci ricorda l’accidentalità del vivere umano….
….Permangono, però, due punti fermi, perché innanzitutto l’arte abita la storia, da sempre. La abita perché la vede, ne possiede il passato, costruisce il presente, “prova ad interpretare il futuro”. E nel futuro abita la speranza…



Leonardo Paglialonga e la sua pittura del “futuribile”

La considerazione sulla mostra di Leonardo Paglialonga, scaturisce da uno scambio di opinioni - dibattito e osservazioni degli artisti di “Artebottega”.
Conoscendo il suo percorso artistico ormai di anni.. la sua continuità artistica si snoda attraverso soggetti e “flash-back” nel tempo abbastanza standard e continui… verso una scomposizione della materia e dunque del soggetto e delle visioni….
Nelle sue linee “diagonali” resta la traccia indelebile di un colore pastoso e materico, ben determinato e coerente con le indicazioni accademiche, impressioniste ed espressioniste…. Ma proprio queste linee prendono il posto, delle visioni e dei soggetti di un tempo ormai trascorso della sua pittura, fino ad uniformarsi (unendosi) in una composizione unica, da qui ne scaturisce un “cortocircuito” di miscele e di colori…
Come accade sugli schermi dei moderni mezzi tecnologici (televisione, tablet, ipad, ecc)… la figura multimediale, cerca la sua sintonia dopo le scariche elettriche, creando una fase di sospensione….
Nella pittura odierna di Leonardo c’è appunto una “sospensione di linee e diagonali” in attesa di della “sintonia” alla ricerca di un programma “futuribile”. Sì futuribile e non astratto… perché astratto è solo cambiamento di ispirazione… futuribile c’è (e ci sarà) un cambiamento sempre più radicale nell’esprimersi…
Noi lo attendiamo a nuove immagini e nuove proposte… la materia, il colore e la creatività non gli mancano certo!
Giorgio Ferretti
Artebottega (UCEAP)
Programma Educativo
Univ. della California in Roma










Augurissimi Leonardo 
ad un prossimo impegno ... 
siamo certi 
che sarà sempre un successo, 
e che la tua capacità 
ce ne faccia vedere .... 

DI TUTTI I COLORI

ad majora